MOUNTAIN

Ho risistemato un po’ il sito e le foto e così ho pensato che ci voleva un articoletto per tenerlo aggiornato. Il blog lo usavo di più quando ero lontana.

Adesso vivo nella baita dove passavo da piccola le estati. Mi piace molto qui. C’è pace. Tranquillità. In 5 minuti scendo dal sentiero e arrivo in paese.

Da piccola passavo le estati qui alla baita con la mia famiglia e giocavo con amici e amiche. Salivamo e scendevamo spesso dalla scarpata, correvamo nei prati e ci arrampicavamo sugli alberi. Mamma spesso ci portava a fare lunghe passeggiate qui e in Svizzera.

Poi sono stata via un po’ di anni. Tredici tra una cosa e l’altra.

Due anni fa sono tornata a Livigno. Papà mi ha portato su tutti i “nos 3000”, le dieci montagne di 3000 mt che ci sono qui. E così pian piano ho scoperto e riscoperto le mie montagne, quelle che circondano la vallata. Mi emozionavo molto quando raggiungevo ogni cima. E’ stato bello essere accompagnata da lui. Ogni vetta era una piccola scoperta, una piccola conquista, un piccolo riscoprire le radici. Vedere e visitare ciò che avevo qui a portata di mano e che per molti anni non avevo considerato più di tanto.

All’inizio avevo le vertigini.

Ho pensato che l’unico modo per superare le paure non è evitarle ma affrontarle.

Così piano piano ho iniziato a fare delle camminate estive e scialpinistiche e ciaspolate invernali qui e nei dintorni. Poi ho contattato delle guide alpine per vedere altri posti sulle Alpi. La prima guida mi ha portato a fare una ferrata. Poi ho deciso di iscrivermi ad un corso di alta montagna. Con lo scopo preciso di superare la paura del vuoto più che imparare cose tecniche. E così sono stata sul monte Zebru e al Monte Rosa. E successivmente al Bernina e all’ Ortles via Hintergrat. Queste ultime due esperienze hanno rivoluzionato la prospettiva di me stessa nei confronti della paura. Mi hanno aperto un mondo.

E così ho conosciuto il mondo dell’alta montagna, dell’alpinisimo, dell’arrampicata che prima vedevo solo dall’esterno. Mi è piaciuta da matti l’energia che si respira nei rifugi la mattina presto, le cordate, l’andirivieni dalle montagne di alpinisti che hanno la stessa passione.

Quindi al momento cerco il più possibile di andare in montagna, per andare in alto, vedere tramonti e albe da 3000 o 4000 metri, assaporare quel senso di calma ma anche di eccitazione che si prova a salire e scendere dalle vette.

Questa è la passione di adesso. Chissà quanto durerà. Non lo so. Magari per sempre. Magari per un po’. Ma adesso c’è e voglio che bruci bruci. Che mi faccia aver coraggio, che mi aiuti a superare i miei limiti. Ma soprattutto che mi tenga lì bella presente, nel qui ed ora, in quello che sto facendo. Sia in montagna che nella vita.

I rearranged the website and photos a bit and so I thought I would have to write a lit article to keep the blog up to date. Well, I used the blog more when I was away.

Now I live in the cabin where I spent the summers with my family as a child. I like very much it here. There is peace. Tranquility. In 5 minutes I get off the path and arrive in the village.

As a child I spent summers here at the hut with my family and played with friends. We often used to go up and down the escarpment, run in the meadows and climb the trees. Mum took us often for hiking here and in Switzerland.

Then I was away for a few years. Thirteen between one thing and another.

Two years ago I went back to Livigno. Dad took me to all the “nos 3000”, the ten 3000m mountains that are in Livigno. And so I slowly discovered and rediscovered my mountains, those surrounding the valley. I was very excited when I reached each one. It was nice to be accompanied by him. Each summit was a small discovery, a small conquest, a small rediscovery of the roots. See and visit what I had here at hand and which for many years I had not considered much.

At the beginning I was dizzy.

I thought the only way to overcome fear is not to avoid it but to face it.

So slowly I started doing summer hiking and winter ski touring and snowshoeing here and in the surroundings. Then I started contacting mountain guides to see other places in the Alps. The first guide took me on a via ferrata. Then I decided to register to a high mountain course. With the specific purpose of overcoming the fear of void rather than learning technical stuffs. And so I have been to Mount Zebru and Monte Rosa. And subsequently to Bernina and Ortles via Hintergrat. These last two experiences have revolutionized my perspective on fear. They opened up a world to me.

And so I got to know the world of high mountains, mountaineering, climbing that I previously only saw from the outside.

I loved the energy that you breathe in the shelters early in the morning, the roped, the coming and going from the mountains of mountaineers who have the same passion.

So at the moment I try as much as possible to go to the mountains, to go high, to see sunsets and sunrises from 3000 or 4000 meters, to enjoy that sense of calm but also of excitement that you try to climb and descend from the peaks.

This is the passion of now. Who knows how long it will last. I do not know. Maybe forever. Maybe for a while. But now it’s there and I want it to burn and burn. To give me courage, to help me overcome my limits. But especially to keep me there totally present, in the here and now, in what I am doing. Both in the mountains and in life.

3 thoughts on “MOUNTAIN

  1. Nati says:

    …e brava Gaia…ecco perché non ti vedevo più in valle..stai in altissima quota!Allora goditi la passione per la montagna e poi continua a raccontare ciò che fai.Leggerti è condividere.Condividere è vicinanza.Buona estate!

    Liked by 1 person

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