EMILIE

On the 7th of April my Emilie was born. Unfortunately, it was a birth of those there are no weeping, there are no movements. A painful experience but still, in its pain, full of emotions. I could touch and hold in my arms the wonder who was moving in my belly like a fish in the sea, the one I was talking to and with whom I had created a connection. I had the thrill of feeling a mother, I heard how much love there is already in the relationship with a daughter.

My love, you made me discover how good it is to bring a baby in the belly, you, and the magic and the miracle of the nature into childbirth, the beauty and uniqueness of being a woman and being a mother.
How nice it was to feel you move. Connect with you and talk to you. Feel you physically within me, in my body. Feel part of me like a body and a soul together. What a thrill to see in the ultrasound your heart beat and the profile of your face, hands, feet, nose.

This relationship is so special that is born before the birth. You made me try such a big love that I did not even know existed. And we have joined such a great love that I never knew before.

Thank you for giving me these joys. You will always be my light, there will always be a place in my heart for you. No one will replace you, you are Emilie and no one else will be, no one will fill this void.

My love, I did all I could do for you, I struggled for you to live. And in the end I chose for you, love, because small children for many years can not choose and therefore have to do moms. And I chose the best for you. I let your soul go from an aesthetically perfect body but that would not functionally make you reach the end of nine months and survive. A body that was not compatible with life. A body that could not give you a life – so breathing, eating, being able to purify.

This is the greatest love gesture and also the most painful one that a mother can do for her little girl.

I imagine you hugged to me in a wonderful dance. On Yiruma’s notes. A dance in contact with the elements of nature, a spiritual dance that will keep us tied beyond the boundaries of the universe.

I miss you, my love

Il 7 aprile è nata la mia Emilie. Purtroppo è stato un parto di quelli in cui non ci sono pianti, non ci sono movimenti.

Un’esperienza dolorosa che, nel suo grande dolore, è stata comunque carica di emozioni. Ho potuto toccare e tenere tra le braccia la meraviglia che si muoveva dentro la mia pancia come un pesciolino nel mare, la stessa a cui parlavo e con cui avevo creato una connessione. Ho avuto l’emozione di sentirmi mamma, ho sentito quanto amore c’è già nella relazione con una figlia.

Amore mio, mi hai fatto scoprire quanto è bello portare nel grembo una bimba, te, e la magia e il miracolo della natura con il parto, la bellezza e unicità di essere donna e di essere mamma.

Quanto era bello sentirti muovere. Connettermi e parlare con te. Sentirti fisicamente dentro di me, nel mio corpo. Sentirti parte di me come un corpo e un’anima sola. Che emozione vedere nelle ecografie il tuo cuoricino battere e il profilo del tuo viso, le mani, i piedi, il naso.

Questo rapporto così speciale che nasce già prima di nascere. Mi hai fatto provare un amore così grande che non sapevo nemmeno esistesse. E ci ha unite un’amore così grande che non avevo mai conosciuto.

Grazie per avermi regalato queste gioie. Tu sarai sempre la mia luce, ci sarà sempre un posto nel mio cuore per te. Nessuno ti sostituirà, tu sei Emilie e nessun altro lo sarà, nessuno riempirà questo vuoto.

Amore mio, ho fatto tutto quello che potevo fare, ho lottato fino in fondo perchè tu vivessi. E alla fine ho scelto per te amore perchè i bimbi piccoli per molti anni non possono scegliere e quindi lo devono fare le mamme. E ho scelto il meglio per te. Ho lasciato andare la tua anima da un corpo perfetto esteticamente ma che funzionalmente non ti avrebbe fatta arrivare alla fine dei nove mesi e sopravvivere. Un corpicino che non era compatibile con la vita. Un corpo che non ti avrebbe potuto dare una vita – quindi il respiro, il poter mangiare, il poter depurare.

Questo è il gesto d’amore più grande e anche più straziante che una mamma possa fare per la sua bambina.

Ti immagino abbracciata a me in una danza meravigliosa. Sulle note di Yiruma. Una danza in contatto con gli elementi della natura, una danza spirituale che ci terrà legate oltre i confini dell’universo.

Mi manchi amore mio

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