“CHE NASCE SEMPRE IL SOLE DOVE CERCO DIO”

cielo-soleNon ho viaggiato molto ultimamente. Pressochè qui in Norvegia. Non sono molto felice di questo. Ma sembra ci sia da scoprire anche a rimanere fermi. Anche se un po’ inizio a scalpitare.

E’ un momento di cambiamento. Dopo un po’ ecco il cambiamento. Lo cerco. Lo voglio. Ne ho sempre bisogno. Tra pochi mesi si cambia posto. Oppure lavoro. O entrambi. Boh vedremo.

Spesso sento i miei amici nel mondo. In modo particolare in Egitto, Emirati Arabi, Vietnam, Australia, Barbados, Azerbaijan, Iraq, alcuni stati d’Europa, Georgia, India, Nigeria, Stati Uniti, Marocco, Singapore. Gli “amici nel mondo” con cui fai un pezzo di strada insieme. Per qualche tempo condividi qualcosa di bello, ricco e affascinante. E poi si crea un legame eterno.

Mi manca la diversità. Mi manca da morire. Mi mancano gli stimoli dal mondo. Stimoli di diverso tipo e di diversa intensità, di diverse culture e religioni. Ogni volta sui voli londinesi mi illumino. Gente da tutto il mondo. Atmosfera come quando vivevo lì. Gente che arriva dall’Africa, dall’Asia, dal Medio Oriente. Mi sembra di respirare la vita. Tanta genuinità, semplicità, tanto contatto con il cuore. Diretto. Immediato. Veloce. Cose che il mondo Occidentale non mi ha mai dato. O forse ho sempre fatto fatica a trovarlo in modo così veloce e immediato.

img-chimamandainterviewvogue_161041205319Recentemente ho letto un libro bellissimo d’amore. E di appartenenza e integrazione culturale. Profondo. Fico. “Americanah”. Ho sentito dei talks dell’autrice nigeriana su TED. Una donna molto forte. Femminista. Mi ha affascinato tanto.

La vita è troppo breve..

Ogni lavoro, in ogni momento della vita, deve avere uno scopo alto. Deve dare un significato completo all’esistenza su questo pianeta. Che sia solo e puro mantenimento. O una passione. O semplicemente il mezzo per altri scopi. Quello attuale ad esempio va bene per viaggiare e avere tempo libero. Ma credo non sia più abbastanza. Perchè cambiano le priorità. Quindi forse non è più sufficiente. E’ stato perfetto. E dico perfetto. Ma penso non più. Si vedrà.

Tuffiamoci nell’esistenza. E ora. Fluiamo con la vita. Accettiamo la sua intelligenza. Non andiamoci contro. Solo così possiamo iniziare a vivere per davvero.

E amiamo. Noi stessi prima di tutto. E il prossimo nostro come noi stessi. ❤

Chiudo con il monologo di un uomo straordinario:

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20160816_110531

Moss-Horten Ferry

I have not traveled much lately. Mostly here in Norway. Not very happy about that. But it seems there is to discover also when you stay still. Although I start a little pawing.

It is a time of change. After a bit here is the change. I am looking for it. I want it. I always need it. In a few months I will change place. Or work. Or both. We’ll see.

I often hear my friends in the world. Mostly from Egypt, UAE, Vietnam, Australia, Barbados, Azerbaijan, Iraq, some countries in Europe, Georgia, India, Nigeria, the United States, Morocco, Singapore. The “friends in the world” with whom you do a little way along. For a few time share something beautiful, rich and fascinating. And then you create an everlasting bond.

I miss the diversity. I miss it so much. I miss the stimuli from the world. Stimuli of different types and different intensity, different cultures and religions. Every time the London flights enlighten me. People from all over the world. Atmosphere like when I lived there. People from Africa, Asia, the Middle East. It seems to breathe life. Such authenticity, simplicity, so much contact with the heart. Direct. Immediate. Fast. Things that the Western world has never given me. Or maybe I have always struggled to find so fast and immediate.

20160809_082550Recently I read a beautiful book of love. And of belonging and cultural integration. Deep. Cool. “Americanah”. I heard of the Nigerian author talks in TED. A very strong woman. Feminist. She fascinated me a lot.

Life is too short..

Every job, in every moment of life, must have a higher purpose. It must give a full meaning to life on this planet. It can be just pure maintenance. Or a passion. Or simply the means for other purposes. The present one is fine for traveling and have free time. But I believe it is no longer enough. Since the priorities change. So it is maybe no longer sufficient. That was great. And I mean perfect. But I think not anymore. We will see.

Let’s dive in the existence. And now. Let’s flow with life. Accepting its intelligence. Do not let us go against it. In this way we really start to live.

And let’s love. Ourselves first. And our neighbor as ourselves. ❤

I close with a piece of monologue of a extraordinary man:

 

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