SOLITUDE, THE GLORY TO BE ALONE

image4Di recente ho letto Norwegian Wood. Per qualche giorno mi ha lasciato un velo di angoscia, solitudine, tristezza. Le descrizioni di Murakami sono bellissime. Il modo in cui racconta nei dettagli paesaggi, scene erotiche, personaggi. L’unica cosa è che questa tragicità giapponese lascia un po’ di ansia.

Quindi ci sono, meno male, i paesaggi norvegesi che al momento mi circondano, che mi ritirano un po’ su di morale. Ecco Alesund. Parte settentrionale della regione dei fiordi. Su piccole isole collegate fra loro. Già dall’aereo la vista è meravigliosa.

norwegian-wood-thieuviteNel tragitto da Alesund verso Stranda, dopo che il bus viene imbarcato sul traghetto per percorrere circa 20 minuti di mare, si vede un piccolo ramo di fiordo. L’acqua è talmente limpida che le montagne sono perfettamente riflesse. Sono arrivata qui su consiglio di un’amica svedese che quando studiavamo insieme a Londra mi aveva fatto scoprire un bellissimo ski resort svizzero. Verbier. Quindi non potevo che fidarmi.

Tornando a Murakami, il libro mi ha fatto riflettere sulla solitudine. Io passo la maggior parte del tempo da sola. Poi spesso incontro nuova gente. E mi piace. E in ogni caso so che non sono mai sola. Perchè nel cuore con me ci sono sempre le persone che amo. E poi c’è una fitta rete di connessioni che lega tutta l’umanità. E c’è Dio. Non siamo mai soli.

A Stranda ho fatto telemark sui fiordi. Giornata super ! Il tempo era molto bello. Ho conosciuto un maestro di sci al quale appena ho detto che facevo telemark non ha capito più nulla. Mi ha dato un passaggio, attrezzatura e via abbiamo sciato tutto il giorno insieme in questo piccolo ma suggestivo ski resort. La giornata era stupenda ed e’ stato bello sciare insieme.

Photo2-e1352908249174Anche se a un certo punto avevo bisogno di essere da sola. E mi è piaciuto tantissimo. Forse ancor di più. Ecco quando dico che comunque cerco la solitudine. La compagnia degli altri mi piace. Per un po’.

Posso essere anche molto socievole. Non con tutti. E non sempre. Potrei far parte di gruppi, o uscire con gente giusto per stare in compagnia. Io penso che ci sia cosi tanta gente al mondo che è così sola. Sola in coppia. Sola in famiglia. Sola in gruppi di amici. Eppure esternamente non sembrerebbe. Ma è proprio così.

Mi sono abituata alla mia compagnia. Passo tantissimo tempo da sola. E mi piace.

Se sono con qualcuno è perchè ci lavoro insieme. O perchè per me è davvero importante. O perchè mi fa piacere la sua compagnia. Per il resto no. E riporto di nuovo una citazione che trovo bellissima e appropriata:

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E’ una questione di connessioni. Le speciali connessioni che ti attraggono verso una persona piuttosto che un altra. E’ questione di fidarsi del proprio intuito, di scegliere, di capire con chi sai di stare bene, di capire chi ti può dare e a cui puoi dare, chi può portare bene e luce nella tua vita.

In altre parole è una sorta di amore e rispetto per se stessi.

E devo dire che la soddisfazione piu grande che ho avuto in questi anni dalle persone che ho avuto la fortuna di incontrare per il mondo, per poco o per molto tempo, è stato il fatto di aver portato in qualche modo un cambiamento. E questo mi è stato fatto notare. Più volte. Questa la cosa più stupenda. Che mi ha fatto sentire importante davvero e in qualche modo speciale.

be264b126b6379154188444bb8e89bafUn giorno mi vorrei girare indietro e dire a me stessa che la vita l’ho vissuta a pieno, che ho colto le occasioni, che ho usato le risorse che avevo a disposizione, che non mi sono lasciata scappare nulla. Vorrei dirmi che ho davvero vissuto intensamente. Vorrei dirmi che ho usato le gambe finchè ho potuto. Che ho donato, che ho amato, che ho fatto qualcosa per gli altri.

Perchè la vita è troppo veloce, la vita è un dono troppo grande.

Dio ci ha donato la vita e ci ha anche messo di fronte delle prove, delle sofferenze, degli ostacoli davvero tosti. A ognuno di noi ha dato esattamente quello che ci serve nella vita. A ogni singolo individuo che abita questo mondo. Io lo vedo come un Dio buono che ci mette alla prova e che ci da gli stumenti, gli obiettivi e tutto quel che serve per far della nostra vita un capolavoro. Nella guerra, nelle sofferenze, nel male, nell’ingiustizia. In tutto c’è la mano di Dio. Nulla è per caso.

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I have recently read Norwegian Wood. For a few days it left behind a veil of anguish, loneliness, sadness. The Murakami descriptions are beautiful. The way he tells in detail landscapes, erotic scenes, characters. The only thing is that this Japanese tragedy leaves a little bit of anxiety.

So there are, thank goodness, the Norwegian landscapes that surround me at the time, that help me to put again the spirit up. Here is Alesund. Where I have been at the end of March. Northern part of the fjords region. On small islands connected to each other. From the air the view is wonderful.

Norwegian-wood_posterOn the way from Alesund to Stranda, after the bus is boarded on the ferry to travel about 20 minutes by sea, we see a small fjord branch. The water is so clear that the mountains are perfectly reflected. I came here on the advice of the Swedish friend that when we studied together in London had made me discover a beautiful ski resort in Switzerland. Verbier. So I could just trust her.

Returning to Murakami, the book made me think about loneliness. I spend most of the time alone. Then I often meet new people. And I like it. And in any case I know that I’m never alone. Because in the heart with me there are always the people I love. And then there is a dense network of connections that connects all humanity. And there is God. We are never alone.

In Stranda I did telemark on the fjord. Super day! The weather was very nice. I met a ski instructor to which I just said I was doing telemark and he was so happy. He gave me a lift, equipment and so we skied all day together in this small but charming ski resort. The day was beautiful and it was nice to ski together.

Although at one point I needed to be alone. And I wanted to ski a bit alone. And I loved it. Maybe even more so. That’s when I say that still I seek solitude. I like the company of others. For a while.

niegelteleI can also be very sociable. Not with all. And not always. I could be part of groups, or hanging out with people just to be in company. I think there’s so many people in the world who is so lonely. They are alone inside the couple. Inside the family. Inside groups of friends. It doesnt look like that from outside. But there it is.

I got used to my company.

If I am with someone it is because we work together. Or because for me it is someone really important. Or because I enjoy his/her company. For the rest not. And again a quote that I find beautiful and appropriate:

“THERE IS NO ONE MORE DIFFICULT THAN THOSE WHO KNOW HOW TO BE ALONE . HE/SHE LEARNED TO DO THE THING WHICH IS THE MORE FRIGHTENING IN THE WORLD. SO, IT WILL NEVER BE WILLING TO BARTER HIS/HER LONELINESS WITH RELATIONSHIPS/FRIENDSHIPS OF CIRCUMSTANCES, NOR WITH PEOPLE SEEKING COMPANY JUST BECAUSE THEY ARE AFRAID OF THE VOID.”

(PAOLA FELICE)

It is a matter of trusting your intuition, to choose, to understand who you know to be right for you, to figure out who can give you something and to whom you can give, who can bring good and light to your life.

In other words it is a kind of love and respect for themselves

And I must say that the greatest satisfaction that I have had in recent years by the people I was lucky enough to meet the world, for a short or for a long time, was the fact that I had brought a change in some way. And that to me it was pointed out. More times. This is the most amazing thing. That made me feel really important, and also special in some way.

solitude4One day I would like to turn back and say to myself that I have lived a full life, I caught occasions, I used the resources I had available, I have not let slip anything. I would like to say that I really lived intensely. I would like to say that I used the legs as long as I could. I have given, I’ve loved, I’ve done something for others.

Because life is too fast, life is too much a great gift.

God has given us life and also put us in front of the trials, the suffering, the obstacles really tough. Each of us has got exactly what we need in life. Every single individual who lives this world. I see it as a good God who tests us and that gives us the instruments, objectives and everything you need to make of our lives a masterpiece and to grow up, to become mature. In the war, in suffering, evil, injustice. In all, there is the hand of God.

Nothing is by chance.

6 thoughts on “SOLITUDE, THE GLORY TO BE ALONE

  1. Giada says:

    Solo ora mi soffermo a leggere le tue parole … Parole toccanti , profonde e spunto per molte riflessioni : saper stare bene da soli e’ una grande ricchezza … Anche tu sei sempre nei nostri cuori e … Con i tuoi viaggi e le tue riflessioni mi conoscere il mondo ma ancora di più la bellezza del umanità’ ! Un grande abbraccio ! Giada

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  2. matteo giacomelli says:

    Ti immagino con la tua Emilie che in ogni tuo momento di necessità, come un angelo, ti raggiungerà per scacciare, la malinconia, le incomprensioni ma anche per ridere con te e per assaporare le tue felicità che, ne sono sicuro, saranno tantissime.

    Ti voglio bene cara Gaia, un forte abbraccio. …. il zio matteo

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