BORN TO RUN

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Scrivo da Kristiansand. Sud Norvegia. Ieri mezza maratona a Fevik. Un bell’allenamento. Stimolante correre con altra gente. Bel percorso in parte nella foresta e su strada. Con una bella discesa finale come premio per lo sforzo. Non sono soddisfatta ma contenta di aver tenuto una buona media di velocità per tutta la corsa.

Gli ultimi allenamenti sono senza musica. Piu contatto con se stessi e con il proprio respiro. E intanto i colori del cielo, del mare, delle nuvole e il sole mi tengono compagnia.

Mi piace correre. Mi è sempre piaciuto. Siamo nati per correre. Come dice il libro di Mc Dougall. Un po’ noioso all’inizio ma poi con ispirazioni interessanti riguardo alla corsa e al vivere sano. E’ con questo libro che un’amico norvegese mi ha aperto un varco su quella parte di Norvegia amante degli sport all’aria aperta e della natura. Che mi ricorda  molto la Livigno sportiva dove sono cresciuta. Infatti penso che la Norvegia, tra i posti dove ho vissuto, sia quella che più si avvicina e mi ricorda il mio paese.

E cosi il mio amico071d9f521776b1396d1c3ca89fa3029d

– Mi ha ricordato quali sono le droghe migliori del mondo che noi stessi possiamo produrre: endorfina e adrenalina

– Quanto sia importante per il nostro corpo mantenersi in attivita’ e conservarsi giovane e tonico.

– Quanto siano preziose le nostre gambe, quale dono da usare finche il nostro corpo e l’avanzare dell eta’ lo permetta

Ecco qualche frase da “Born to run”:

  • Non si smette di correre perché si invecchia, si diventa vecchi perché si smette di correre
  • Mangiare meno, mangiare meglio, più esercizio fisico
  • La corsa a lunga distanza è un mix di strategia e abilità. Come qualsiasi altra arte, la corsa umana a lunga distanza richiede una connessione cervello-corpo di cui nessun’altra creatura è capace
  • Abbiamo creato una bolla a gravità zero, abbiamo portato via i lavori che il nostro corpo doveva fare, e stiamo pagando per questo. Ogni top assassino nel mondo occidentale – malattie cardiache, depressione, diabete, ictus – era sconosciuta ai nostri antenati
  • La poesia, la musica, le foreste, gli oceani, la solitudine sviluppano un’enorme forza spirituale. Lo spirito, allo stesso modo o più delle condizioni fisiche, dev’essere conservato prima di una gara
  • La gara non è troppo per battere l’un l’altro, ma per essere con l’altro. Si tratta di un collegamento tra la compassione e la concorrenza
  • Quando fai un’ultramaratona, pensa che tanto non vincerai. Starai là fuori tutto il giorno. Quindi rilassati, prendi il tuo tempo, divertiti. Se lo si sente come un lavoro, si sta lavorando troppo
  • Una cosa riguardo ai pazzi: vedono cose che gli altri non vedono

Durante il viaggio ad Alesund e Stranda ho letto un’altro libro. L’arte di correre, Murakami. Lui mi fa morire. Mi piace tanto la sua personalità che traspare dai libri, il suo modo di scrivere, come descrive i suoi stati d’animo. Mi ha dato motivazione per i miei allenamenti.

Ecco qualche bella frase che ho conservato:41+LCcRZYdL._SX319_BO1,204,203,200_

  • Proprio nello sforzo enorme e coraggioso di vincere la fatica riusciamo a provare, almeno per un istante, la sensazione autentica di vivere. Raggiungiamo la consapevolezza che la qualità del vivere non si torva in valori misurabili in voti, numeri e gradi, ma è insita nell’azione stessa, vi scorre dentro
  • Non importa se otteniamo dei risultati o meno, se facciamo bella figura o no, in fin dei conti l’essenziale, per la maggior parte di noi, è qualcosa che nno si vede, ma si percepisce nel cuore. E spesso le cose che hanno veramente valore si ottengono attraverso gesti inutili. Le nostre azioni non saranno forse proficue, ma di sicuro non sono stupide. Io la penso così. Lo sento, e lo so per esperienza
  • La maratona mi ha fatto crescere. Mi ha formato. D’ora in poi spero che attività della stessa natura mi siano compagne man mano che invecchio
  • Ciò che conta per me, per il corridore che sono, è tagliare un traguardo dopo l’altro, con le mie gambe. Usare tutte le forze che sono necessarie, sopportare tutto ciò che devo, e alla fine essere contento di me. Imparare qualcosa di concreto – dagli sbagli che faccio alla gioia che provo. E gara dopo gara, anno dopo anno, arrivare in un luogo che mi soddisfi.O almeno andarci vicino

Ultimamente sto scoprendo la Norvegia. Anche tramite la corsa. Purtroppo questo limita il mio poter “grattare” nuovi Stati del mondo dalla mia mappa. Ma ne vale la pena. E vale la pena anche tornare un po’ in Italia quando si può. Nell’ultimo mesetto sono stata a Stranda. Alesund. Trondheim. Kristiansand. Grimstad. Ecco qualche scatto norvegese.

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Savogno, Val Bregaglia

Un weekend ho visto Savogno. In Italia. Un borgo dove il tempo si e fermato. Nessuna strada per arrivare. Niente modernizzazione. Solo 2800 gradini. Un paese fantasma. Bello da morire. Ci sono stata un weeekend con il piccolo bro. Solo a vedere questo scorcio e la vegetazione della Val Chiavenna penso a quanti posti meravigliosi, non conosciuti, ci siano in Italia. E in tutto il mondo. E meno male non sono cosi’ conosciuti. Senò non sarebbero così belli.

Belle giornate in Norvegia. Dopo il letargo invernale si inizia ad uscire, a fare attività all’aperto. Il proprietario di casa se ne va via felice con la sua Harley Davidson e la musica a palla. Mi fa morire.

Bel momento la primavera. Un po’ di stanchezza si. Però è il risveglio dell’essere umano insieme alla natura. Periodo di fioritura.

Un’immagine che mi piace molto qui è vedere i papà che spingono il passeggino e che portano a spasso i piccoli. O ancora i papà al supermercato che fanno la spesa con i figlioletti. E’ bello anche vedere i papà o i nonni sull’aereo che portano i figlioletti due o tre giorni in Inghilterra a vedere le partite di calcio con anche altri amici papà.

social-varioA questo proposito penso ai vari voli che operiamo. Quando ero a Bruxelles facevamo voli Marocchini e nel Sud Italia. Qui i voli inglesi. Un gran casino si. Però mi piacciono un sacco. Pieni di vita. Si crea una sorta di “mercato” sull’aereo. La gente si chiama da una fila all’altra. Tanti bambini. Fantastico.

D’altro lato i voli polacchi, estoni, lituani, norvegesi. Sono super organizzati. La gente sale, mette la valigia dove deve metterla, si siede. Se ha della spazzatura te la consegna molto educatamente in un sacchetto di plastica. Fantastico. Un’ordine a mo di vecchia Soviet Union.

Il mondo è bello perchè è vario 🙂

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Writing from Kristiansand. Southern Norway. Yesterday half marathon in Fevik. A good training. Stimulating run with other people. Beautiful run partly in the forest and on the road. With a nice final descent as a reward for the effort. I am not satisfied, but glad I kept a good average speed for the whole race.

The last workouts are without music. More contact with oneself and with one’s breath. Meanwhile, the colors of the sky, sea, clouds and the sun keep me company.

I like running. I’ve always liked it. We were born to run. As the book of McDougall says. Pretty boring at first but then with interesting inspirations about running and to live healthy. With this book a friend from Norway has opened up to me a nice world on the part of Norway who are lovers of outdoor sports and nature. Which reminds me a lot the sporting Livigno where I grew up. In fact I think that Norway, among the places where I lived, is the one that is most close and reminds me my hometown.

And so my friend

– Reminded me what are the best drugs in the world which we ourselves can produce: endorphin and adrenaline

– How important it is for our body to keep active and to keep it young and tonic

– How our legs are precious, as a gift to use until our body and the advance of age permits

– How run is simple and cheap: what you need are shoes and yourself, your legs

516jKNI3yCL._SX324_BO1,204,203,200_That’s are a few sentences from “Born to Run”:

  • You don’t stop running because you get old, you get old because you stop running
  • Eat less, eat bettere, more exercise
  • Distance running it is a blend of strategy and skills. Like any other fine art, human distance running demands a brain-body connection that no other creatures is capable of
  • We have created a zero-gravity bubble, we have taken away the jobs our body were meant to do, and we are paying for it. Every top killer in the western world (heart disease, depression, diabetes, stroke) was unknown to our ancestors
  • Poetry, music, forests, oceans, solitude develop enormous spiritual strenght. Spirit, as much or more than phisical conditioning, had to be stored up before a race
  • Race is not too much to beat each other but to be with each other. It is a connection between compassion and competition
  • You are not going to win. You are going to be out there all day. So you might just relax, take your time, enjoy it. If it feels like work, you are working to hard
  • One thing about crazy people: they see things other people don’t

During the trip to Alesund and Stranda I read another book. “What I Talk About When I Talk About Running”. Murakami. He makes me die. He is an amazing authour and sport person. I like his personality that comes out trough his books. I like his way of writing and the way he describes his state of mind. It gave me motivation for my workouts.

Here are some nice sentences I kept:

711043._SX540_– Just in the huge and courageous effort to win the hard work we can try, at least for a moment, the authentic feeling of living. We reach the awareness that quality of life is not grim in measurable values into votes, numbers and degrees, but it is inherent in the action itself.

– It does not matter if we get the results or not, if we make a good impression or not, after all the essentials, for most of us, it is something that it is not seen, but is felt in the heart. And often the things that they really value are obtained through unnecessary gestures. Our actions will not be profitable, perhaps, but certainly are not stupid. I think so. I feel it, and I know from experience.

– The marathon made me grow. It formed myself. From now on, I hope that activities of the same nature will be companions of my life as I get older.

– What is important for me, for the runner I am, is to cut a milestone after another, with my legs. To use all the forces that are necessary, endure all that I have, and eventually be pleased with me. Learn something concrete – from the mistakes I make the joy I feel. And race after race, year after year, to arrive at a place that I am soddisfied.Or at least to come close.

Lately I’ve been discovering Norway. Even through some running races. Unfortunately, this limits my being able to “scratch” new world states on my map. But it’s worth it. It is also worth to return a bit to Italy when I can. In the last month or so I have been to Stranda. Alesund. Trondheim. Kristiansand. Grimstad. Here are some Norwegian pics.

15589676_1223755487707627_553051953672025526_nA weekend I saw Savogno. In Italy. A village where time stops. No road to get there. No modernization. Only 2800 steps. A ghost town. So beautiful. I was there with the little bro. Only to see this part and the vegetation of the Val Chiavenna I think of how many wonderful places, not known, there are in Italy. And throughout the world. Luckily, they are not so known. Otherwise they would not be so beautiful anymore.

Beautiful days in Norway. After the winter people start to go out, to do outdoor activities. My landlord goes away happy with his Harley Davidson and loud music. He is awesome.

Nice time the spring. Feeling a little tired. But it is the awakening of the human being with nature. Flowering period.

An image that I really like here is to see dads pushing the strollers and walk with the little ones. Or the fathers who shop at the supermarket with their little children. It also good to see the dads or the grandfathers on the plane carrying the little kids two or three days in England to watch football matches with other dad-friends.

MI0000106042In this regard, I think of the various flights which we operate. When I was in Brussels, we used to have Moroccans and South Italian flights. Here we have the British flights. A big mess. But I like them a lot. Full of life. There is  a creation of a kind of “market” on the plane. People calling from row to row. Many children. Fantastic.

On the other hand, the Polish, Estonians, Lithuanians, Norwegians flights. They are super organized. People take their seats properly, they puts the suitcase where they actually have to and they sit. If they have garbage they just very politely delivered to us in a plastic bag. Fantastic. A former Soviet Union organization.

The world is beautiful because it is varied 🙂

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