Tutto il mondo è paese. The world is a small town

2e52a5db6c462e02c098a8fb6e1db762I often miss Asia. And I will be back there.

Asia. I miss it. I miss the simplicity of its people. I miss the colors, the scents. I miss the chaos. I miss the real contact with the simple life. With life at its basic level. With life at its deepest level. With its life based on survival. With the life of small things but that’ll break your heart. Of smiles and slowness. Tears of joy deep. I miss the world that with all probability I “belong”. Much more than I “belong” to the West.

Aims. I want to travel the world. And ‘it becomes the most important aim. The goals are important in general. One short-term: a half marathon. I start over to run every day. Other objectives: better not to mention them not to ruin his career and his realization. And I say realization coz I will realize them. It ‘s always been that way. I wanted and I got it. Except from men. Between these two verbs there are hope, patience, faith, pain. You do not get anything without sweating. And to get to small and large targets where you have chosen to get you need to bust your ass. And nothing is simple. It’s too easy to give merit to external agents. It takes courage, commitment, determination. We must “pull out our balls”.

c76dcbcca1a3e51eaf4abedb94a8e326Worlds. Because everyone has their own world. And each world has its values. Each world has its objectives. And that’s the wonderful thing. That in a world so big there are thousands of worlds. That our world is the sum of billions of worlds that is what each of us creates around his/her existence. And here I am angry when these worlds are not respected. I hear about this and the other. I hear gossip. I hear people talk about you behind. Who judge and criticize. Who tease. But then even this is life. And, although for a long time I tried to debunk this myth, it is this: the world is a small town.

Towns. The beautiful and the ugly that’s life! Everything suddenly becomes small. And it becomes nothing different than a town. Your small town is town. But the town is also your work environment in New York. Or the environment in Milan as a student. Or the University in London. Or the environment of medical conferences in Singapore. Or the agency of events in Dubai. Or the world of tourism in India. Or the working among cabin crews in Belgium. Large or small places, after a while ‘time feel that is created as a town. Where we slowly and you know you hear of one and the other. And what he did that and the other. Growing curiosity about the people business. And people point finger at one and the other. Errors and mistakes above of all. But also on ways to behave.

alienAliens. Most often the motive is envy. Or even to not have interesting topics to talk about in their lives. But also fear and curiosity of diverse. Diverse from the criteria which fall in their own world. And gradually I realize that the more people talk and less I care. And more talk bad and even less I care. So in any of these environments, these realities, these towns I feel a kind of alien. But then in each town  appear more alien. And are the people, the few and only people with whom I feel comfortable. With which more or less speak the same language. The language of the aliens. In every town I have lived, I have always, and I mean always, I found someone with whom I was fine. I am not talking about big numbers. I am not for big numbers but for the quality of the small numbers. It is enough to meet those two or three special people who make the difference in my stay in the town. And I am happy.This is why I do not fear new towns. There will always be ready to welcome new aliens.

The world is a small town. It ‘important to get to this awareness. Because then you have no more expectations, you do not think that one thing is better than another. These towns will be different. But will be equal. This we need to know. And so we must get by finding our optimal location in each town. Without getting sucked into the town. Because if you do incorporate and draw in the dynamics of the town you are dead. Or at least I’m dead.

Living in paradise. And speaking of different towns. Last year when I left my town – that’s where my family and where I grew up. It was all whitewashed. Winter. Snow. By chance I heard the song of the Skyscrapers: “This must be just like living in paradise. And I do not want to go” And I thouht: and if it would be like that? Who knows that one day I dont really want to go from there.

And maybe it will really like living in paradise 🙂

COAVdfAW8AAkA2vSpesso mi manca l’Asia. E lì ci tornerò.

Asia. Mi manca l’Asia. Mi manca la semplicità della sua gente. Mi mancano I colori, i profumi. Mi manca il caos. Mi manca il vero contatto con la vita semplice. Con la vita al suo livello essenziale. Con la vita al suo livello profondo. Con la sua vita basata sulla sopravvivenza. Con la vita fatta di piccole cose ma che ti spaccano il cuore. Di sorrisi e di lentezza. Di pianti di gioia profondi. Mi manca il mondo al quale con tutte le probabilità “appartengo”. Molto più di quanto “appartenga” all’Occidente.

Obiettivi. Voglio girare il mondo. E’ diventato il più importante. Lo sono gli obiettivi in generale. Uno a breve termine: mezza maratona. Ho riniziato a correre tutti i giorni. Altri obiettivi: meglio non citarli per non rovinare il loro percorso e realizzazione. E dico realizzazione perchè raggiungerò tutto quello che mi sono posta. E’ sempre stato così. Quel che ho voluto ho avuto. Tranne gli uomini. E tra questi due verbi la speranza, la pazienza, la fede, il dolore. Non si ottiene nulla senza sudare. E per arrivare a piccoli e grandi obiettivi dove hai scelto di arrivare ti devi fare il culo. E niente è semplice. Troppo facile dare meriti ad agenti esterni. Ci vuole coraggio, impegno, determinazione. Bisogna tirare fuori i coglioni.

17gyoaqrlpnunjpgMondi. Perchè ognuno ha il suo mondo. E ogni mondo ha i suoi valori. Ogni mondo ha i suoi obiettivi. Ed è questa la cosa stupenda. Che in un mondo cosi grande ci siano migliaia di mondi. Che il nostro mondo è la somma di miliardi di mondi cioè di quello che ognuno di noi crea intorno alla sua esistenza. Ed ecco che mi incazzo quando non vengono rispettati questi mondi. Sento parlare di questo e di quell’altro. Sento gossip. Sento persone che ti parlano alle spalle. Che giudicano e criticano. Che prendono in giro. Ma del resto anche questa è la vita. E, seppure per molto tempo ho provato a sfatare questo mito, è così: tutto il mondo è paese.

Paesi. Nel bello e nel brutto questa è la vita ! Tutto improvvisamente diventa piccolo e diventa nient’altro che un paese. Il tuo paese è paese. Ma è paese pure il tuo ambiente di lavoro a New York. O quello studentesco a Milano. O ancora l’Università a Londra. O il mondo dei congressi medici a Singapore. O ancora l’agenzia di eventi di Dubai. Oppure il mondo del turismo in India. O l’ambiente di lavoro tra le hostess del Belgio. Grandi o piccoli che siano i posti, dopo un po’ di tempo senti che si crea come un paese. Dove piano piano ci si conosce e senti parlare di uno e dell’altro. E di cosa ha fatto quello e quell’altro. Cresce la curiosità verso i cazzi delle persone. E si punta il dito su uno e sull’altro. Sugli errori e gli sbagli soprattutto. Ma anche sui modi di fare, sui comportamenti.

aliens-ETAlieni. Il più delle volte il movente è l’invidia. O anche il non aver nient’altro di interessante nella propria vita.  Ma anche la paura e la curiosità del diverso. Diverso dai canoni che rientrano nel proprio mondo. E ti accorgi piano piano che più si parla e meno te ne frega. E più si sparla e ancora meno te ne frega. Che in qualsiasi di questi ambienti, di queste realtà, di questi paesi ti senti una specie di alieno. Ma ecco che in ognuno di questi paesi compaiono altri alieni. E sono le persone, le poche ed uniche persone con cui ti trovi bene. Con le quali più o meno parli la stessa lingua. La lingua degli alieni. In ogni paese in cui ho vissuto, ho sempre, e dico sempre, trovato qualcuno con cui mi sono trovata bene. Non parlo di grandi numeri. Io non sono per i grandi numeri ma per la qualità dei piccoli numeri. Mi basta incontrare quelle due o tre persone speciali che fanno la differenza nel mio stare nel paese. E sono contenta. Per questo non temo paesi nuovi. Ci saranno sempre nuovi alieni pronti ad accoglierti.

Tutto il mondo è paese. E’ importantissimo arrivare a questa consapevolezza. Perchè poi non hai piu aspettative, non credi che una cosa sia meglio dell’altra. Saranno diversi questi paesi. Ma saranno uguali. E questo lo devi sapere. E così bisogna barcamenarsi trovando la propria collocazione ottimale in ogni paese. Senza farti risucchiare dal paese. Perchè se ti fai inglobare e tirar dentro dalle dinamiche del paese tu sei morta. O almeno io sono morta.

Vivere in paradiso. E parlando di vari paesi. L’anno scorso quando lasciavo il mio paese – quello dove c’è la mia famiglia e dove sono cresciuta per capirci. Era tutto imbiancato. Neve. Inverno. Per puro caso parte la canzone degli Skyscrapers: “Questo dev’essere proprio come vivere in paradiso. E io non voglio andare” E pensavo: e se davvero fosse così? Chi lo sa un giorno magari non vorrò andarmene da li.

E forse sarà davvero come vivere in paradiso 🙂

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