All’alba dei Trenta. Dawn of the Thirty

Screen Shot 2015-04-16 at 10.57.41At the dawn of the Thirty Years. I reorganized the photos of my last ten years of my life. It’s a big job that I have always avoided, postponed, forgotten. But nothing to do. Sooner or later I would have had to do it. And so it was.

Lots of pictures. Travel, study, precious friendships, work, events and marketing projects, pieces of life that I bring in my heart. Well these days have been intense. Full of wonderful memories. And I had thrown myself into another dimension. In my mind a succession of moments, situations, people. Wow. In a few hours I remembered places, many faces, adventures, satisfaction, fun.

Whenever starting over in a new place. And this is the thing that excites me more, it  charge me of energy, it keeps me alive. Curiosity, the desire to discover, to know new people, different cultures. The static, routine and things always the same kill me.

The photos are now finally collected, organized and tidy. Everything here on the website – page: Travel Photos.

And here come all the photos of India. 3 albums. 3 times. 4 months. And the shivers come back to me.

So you have been in India and what happened to you in India?

I had an experience.

What experience

The experience of India.

And what is the experience of India

Is to make the experience of what is India.

And what is India!

How do I tell India is India.

But let’s say I do not know at all what India.Tell me what it is.

Neither do I really know what it is India.

I feel, that’s all. Also you should hear it.

What do you mean

I mean that you should feel India as it feels, in the dark, the presence of someone who can not see, that is silent, yet there.

I do not understand you.

You should hear India down there, to the east, beyond the Mediterranean, Asia Minor, Arabia, Persia, Afghanistan, over there between the Arabian Sea and the Indian Ocean, it is there and waiting for you.

And it expect me to do what

To do nothing.

Again do not understand you.

Or rather, not to do, absolutely.

Okay. But you not yet said what India is.

India is India.

A certain idea of India (Moravia)

I scan more photos. London. An indelible mark. Two wonderful years of my life.

New York. And its idea of freedom.

And so on to all other places. Their uniqueness and their meetings have made them special. The photo albums are organized by country. Each with a small description / photostory.

At the dawn of the Thirty Years. I feel I am 20 years old.

At the dawn of the Thirty Years. I do not know what I reached. And I do not even care to know more. I do not know exactly where I am going.

But I know that life is too short not to find out. It ‘s too short not to travel. It’s too short to be serious. It ‘s too short to be shy. It ‘s too short to be spectators of the life of others. It ‘s too short not to do what you really want.

At the dawn of the Thirty Years. It is too important to take care of themselves first and foremost in the world.

Of how important it is to have people in life that are the only security in a continuous change. And of how vital it is not to be dependent on anyone in this world.Even our shadow leaves us alone when we are in darkness.

And especially if we don’t really love ourself everyday. We are lost.

All’alba dei Trent’anni. Ho riorganizzato le foto dei miei ultimi dieci anni di vita circa.

E’ un lavoraccio che ho sempre evitato, posticipato, dimenticato. Ma niente da fare. Prima o poi l’avrei dovuto fare. E cosi è stato. Tantissime foto. Di viaggi, di studio, di amicizie preziose, di lavoro, di progetti di eventi e marketing, di pezzi di vita che porto nel cuore. Beh questi giorni sono stati intensi. Pieni di ricordi meravigliosi. E’ come se mi fossi buttata in un’altra dimensione. Nella mia mente una carrellata di momenti, situazioni, persone. Wow. In poche ore mi sono ricordata posti, tantissimi volti, avventure, soddisfazioni, divertimento.

Ogni volta ricominciare da capo in un posto nuovo. E questa è la cosa che mi esalta di piu, che mi carica di energia, che mi tiene viva. La curiosità, la voglia di scoprire, di conoscere gente nuova, culture diverse. La staticità, la routine e le cose sempre uguali mi uccidono.

Le foto sono ora finalmente raccolte, organizzate ed ordinate. Il tutto qui sul sito – pagina: Travel Photos. 

Ed ecco che arrivano tutte le foto dell’ India. 3 albums. 3 volte. 4 mesi. E mi tornano i brividi.

Allora sei stato in India E che ti è accaduto in India?

Ho fatto un’esperienza.

Quale esperienza

L’esperienza dell’India.

E in cosa consiste l’esperienza dell’India

Consiste nel fare l’esperienza di ciò che è l’India. E che cos’è l’India!

Come faccio a dirtelo L’India è l’India.

Ma poniamo che io non sappia affatto che cos’è l’India. Dimmi tu che cos’è.

Neppure io so veramente che cosa sia l’India.

La sento, ecco tutto. Anche tu dovresti sentirla.

Cosa vuoi dire

Voglio dire che dovresti sentire l’India come si sente, al buio, la presenza di qualcuno che non si vede, che tace, eppure c’è.

Non ti capisco.

Dovresti sentirla, laggiù, a oriente, al di là del Mediterraneo, dell’Asia minore, dell’Arabia, della Persia, dell’Afghanistan, laggiù tra il Mare Arabico e l’Oceano Indiano, che c’è e ti aspetta. Mi aspetta per che fare Per non fare nulla.

Ancora una volta non ti capisco.

O meglio, per non fare, assolutamente.

Va bene. Ma tu non mi hai ancora detto che cos’è l’India.

L’India è l’India.

Una certa idea dell’India (Moravia)

Scorro altre foto. Londra. Un segno indelebile. 2 anni stupendi della mia vita.

New York. E la sua idea di libertà.

E via così per tutti gli altri posti. Che nella loro unicità e nei loro incontri li hanno resi speciali. Gli album fotografici sono suddivisi per Paese. Ognuno con una piccola descrizione/fotoracconto.

All’alba dei Trent’anni. Me ne sento 20.

All’alba dei Trent’anni. Io non so dove sia arrivata. E non mi importa nemmeno più saperlo. Non so nemmeno dove stia andando esattamente.

Ma so che la vita è troppo breve per non scoprire. E’ troppo breve per non viaggiare. E’ troppo breve per prendersi sul serio. E’ troppo breve per essere timidi. E’ troppo breve per essere spettatori della vita altrui. E’ troppo breve per non fare quello che davvero desideri.

All’alba dei Trent’anni. E’ troppo importante prendersi cura di se stessi prima di ogni altra cosa al mondo.

E’ cosi fondamentale avere persone nella vita che rappresentano l’unica sicurezza di fronte a un continuo cambiamento. E di quanto sia vitale non dipendere da nessuno in questo mondo. Anche la nostra ombra ci lascia sola quando siamo nel buio e nell’oscurità.

E soprattutto che se non amiamo davvero noi stessi ogni giorno. Siamo perduti.

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